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Home Associazione Comunicati n. 11/2018 del 12/10/2018

Comunicato n. 11/2018 del 12/10/2018
Solidarietà a Filippo Mele

Minacce in stile mafioso al cronista de “La Gazzetta del Mezzogiorno” Filippo Mele.
La solidarietà di Ordine dei Giornalisti, Associazione della Stampa, Consiglio di Disciplina
“La libertà di stampa è sotto attacco: società e istituzioni reagiscano”
“La libertà di stampa è sotto attacco: società e istituzioni reagiscano”.
Chi parla di criminalità finisce nel mirino, vittima di minacce di evidente stile mafioso. Il vile gesto attuato ai danni di Filippo Mele, giornalista della Gazzetta del Mezzogiorno, al quale è stata inviata una busta con proiettile, segna un grave imbarbarimento che tocca il mondo dell'informazione e tutti i giornalisti che operano in territori di frontiera. Anche in Basilicata.
Filippo Mele, al quale esprimono piena solidarietà l’Ordine regionale dei Giornalisti, l’Associazione della Stampa di Basilicata e il Consiglio di Disciplina Territoriale, racconta da sempre il Metapontino, un'area di grandi potenzialità ma, al tempo stesso, caratterizzata da profonde contraddizioni e criticità.
Quanto accaduto non costituisce solo un’azione vigliacca contro un giornalista, ma si configura come un preciso attacco al diritto-dovere di cronaca e di critica. Un diritto sancito dalla nostra Costituzione che oggi sta vivendo momenti drammatici anche a causa di un clima generale sempre più torbido, percepibile nel crescente degrado del discorso pubblico. Una caduta nei toni e nei contenuti che sembra disconoscere nei fatti il valore fondamentale di una informazione autonoma e indipendente come pilastro e cartina di tornasole della democrazia nel nostro Paese.
Tutti gli organismi della categoria, ma anche numerosi rappresentanti della società civile e delle istituzioni, hanno denunciato – anche nei giorni scorsi – l’inaudita gravità di attacchi inaccettabili rivolti a giornali, giornalisti, allo stesso Ordine professionale e, più in generale, all’esercizio pieno della libertà di stampa. Vere e proprie aggressioni che hanno avuto per protagonisti anche autorevoli rappresentanti istituzionali.
Uno scenario, questo, che – al di là della consapevolezza e delle proprie intenzioni - rischia di creare un terreno fertile per quanti, non più soltanto con le parole o con gli strumenti legislativi, mirano a mettere a tacere la libera informazione e l’autonomia di chi è chiamato a svolgere una funzione sociale delicata e strategica nel rispetto dei principi deontologici, della verità dei fatti, della responsabilità di quanto viene pubblicato al fine di tutelare, prima di ogni altra cosa, il diritto di ogni cittadino a essere informato con correttezza e completezza.
Rimaniamo convinti, come ribadito nei giorni scorsi anche dal Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, che “l’incondizionata libertà di stampa non possa essere oggetto di insidie volte a fiaccarne la piena autonomia e a ridurre il ruolo del giornalismo”. L’emergenza informazione è l’emergenza democrazia.
Per questo, nessuno si illuda. Nessuna minaccia, nessuna intimidazione, nessun provvedimento punitivo potranno mettere a tacere giornali e giornalisti.
Per questo, nel respingere con fermezza l’atto ignobile rivolto al cronista della Gazzetta del Mezzogiorno, auspichiamo non soltanto che organi di polizia e magistratura possano rapidamente individuare e punire i responsabili di questo gesto esecrabile, ma che, in difesa della libertà di stampa, possa esserci un sussulto di dignità generale da parte di società e istituzioni anche in Basilicata.




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