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Home Associazione Newsletter n. 2/19 del 11/01/2019 - SCIOPERO ALLA GAZZETTA DEL MEZZOGIORNO. IL SINDACATO: «CALPESTATI I DIRITTI DEI GIORNALISTI»

- SCIOPERO ALLA GAZZETTA DEL MEZZOGIORNO. IL SINDACATO: «CALPESTATI I DIRITTI DEI GIORNALISTI»

Martedì 8 gennaio, la Gazzetta del Mezzogiorno non era in edicola per uno sciopero proclamato dai giornalisti al termine di un'assemblea di redazione che si è protratta per tutta la giornata odierna. «Si tratta del primo di un pacchetto di 10 giornate di sciopero che i giornalisti hanno affidato al Comitato di redazione a causa della mancanza di risposte da parte degli amministratori giudiziari della Edisud Spa, nominati dal tribunale di Catania, al pagamento delle retribuzioni», spiegano i redattori. Il Comitato di redazione, prosegue la nota, «ha chiesto al direttore responsabile della testata, Giuseppe De Tomaso, la pubblicazione di un comunicato sindacale all'interno di una pagina bianca per la giornata di domani al fine di informare i lettori sulla drammatica situazione che stanno vivendo i giornalisti della Gazzetta. A tale richiesta non è seguita alcuna risposta da parte degli Amministratori, motivo per cui il Cdr ha notificato il primo giorno di sciopero che verrà reiterato fino a quando non sarà garantito ai giornalisti il diritto di far sentire la propria voce».
Al fianco dei colleghi in sciopero per protestare contro la gestione della fase di amministrazione giudiziaria, si schierano la Federazione nazionale della Stampa italiana e le Associazioni regionali di Stampa di Puglia e di Basilicata.
«In seguito al provvedimento di sequestro con confisca delle quote societarie dell'editore Mario Ciancio Sanfilippo, emesso dal tribunale di Catania su richiesta della Procura, gli amministratori giudiziari – spiega il sindacato – pretendono dai giornalisti un pesante taglio del costo del lavoro, incuranti della qualità del prodotto da mandare in edicola. Alle rimostranze della redazione, gli amministratori, che hanno inspiegabilmente lasciato la gestione dell'azienda nelle mani del direttore generale diretta espressione dell'editore, hanno risposto pagando fino ad oggi soltanto il 40 per cento delle retribuzioni di novembre».
Il sindacato dei giornalisti chiede «che sia fatta chiarezza sulla situazione del giornale e che ogni atto vada nella direzione di assicurare la continuità aziendale, la qualità dell'informazione rivolta alle popolazioni di Puglia e Basilicata e il rispetto dei diritti dei giornalisti, il cui senso di responsabilità viene quotidianamente calpestato da chi gestisce l'azienda». www.fnsi.it




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